RINASCITA**

 

Casette dipinte

Nel paesaggio silvestre

Di un borgo dimenticato

Mi fanno ricordare

Che un giorno ho amato

E non ricordo più

Il gusto della lingua straniera

Il tocco delle mani altrui

Voglio amare di nuovo

Amare

Con il sapore

Di un’altra vita nata

Voglio il tutto

A cominciare dal vento nei mulini

Che sorge nei miei pensieri

 

ARCOBALENO***

 

Il dolore si attenua

Per un secondo

Entro

Nella luna nuova

Nel mare aperto

Di Maracaípe

 

Una pioggia fine cade e mischia

Il sale

L’acqua

La luce che viene da dentro

E una amica-sorella mi chiama

– Vieni, vieni

Oltre l’arcobaleno

 

 

L’ONDA GRIGIA****

 

   Lascio passare il mio sguardo attraverso la finestra della camera. Vedo il mare di un blu tanto blu quanto il cielo che lo copre. La linea dell’orizzonte è quasi impercettibile, mi sforzo per distinguere una nave da carico, taglia l’immenso oceano in direzione di quel che ignoro. Porta qualcosa per qualcuno dall’altro lato dell’Atlantico.

   Sono tornata da due settimane in Brasile, il mio paese natale, il luogo dove ho costruito tutta la mia vita. Ho abitato in Francia, a Parigi, per quattro mesi, quasi cinque, ma sembra un altro tempo. Penso che era un altro il tempo in cui stavo là, dall’altro lato dell’Atlantico, dall’altro lato del mio paese.

   Perché non mi sento né qui né là : mi sento in cammino, non mi sono posata in alcun luogo. Sono in viaggio.

   Le onde irrompono sulla spiaggia, una dopo l’altra, irrompono. Vedo la bianchezza che brilla sotto il sole dell’estate brasiliana, l’estate del Nordeste del Brasile. Non ho mai visto, in nessun luogo del mondo, questa bianchezza. Sono stata ai Caraibi e non c’era. E anche a Parigi, la Città Luce, non esiste lo stesso chiarore.

   Il cuore è diviso, tra il senso di solitudine in mezzo ai miei amici, i figli che mi toccano, e non mi sento totalmente piena; un tocco d’angelo che viene, si leva al culmine della sua forza e cade di nuovo, poderosamente, sulla sabbia della spiaggia.

   L’onda muore, si raccoglie nel mare infinito, cerca una forza assoluta per proseguire un’esistenza finita. Una resurrezione.

   Ed io, io che non so dove abito ora, nel paese della pioggia fine, nel paese del sole che taglia per la sua luminosità, io che desidero il momento di essere accolta dall’assoluto e rimanere eterna, sospesa, effimera.

   Una semplice onda grigia.

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Alfredo Tagliavia è nato a Roma nel 1978.

   Dottore di ricerca in Pedagogia presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi sull’educatore e filosofo brasiliano Paulo Freire, ha trascorso diversi periodi a Recife (Brasile), dove ha collaborato con il Movimento per l’Interscambio Italia-Brasile dell’Università Federale del Pernambuco (UFPE), il Centro Studi Paulo Freire e l’Istituto Dante Alighieri, partecipando anche alle iniziative culturali del Consolato d’Italia. Ha recentemente pubblicato il libro L’eredità di Paulo Freire (EMI, Bologna 2011), oltre a diversi articoli e recensioni a tema pedagogico su riviste specialistiche e traduzioni dal portoghese di pubblicazioni nell’area delle Scienze sociali. Contato: alftag@inwind.it

Alfredo Tagliavia nasceu em Roma em 1978.

   Doutor de pesquisa em Pedagogia pela Universidade de Estudos Roma Tre com tese sobre o educador e filósofo brasileiro Paulo Freire, passou vários períodos em Recife (Brasil), onde colaborou com o Movimento pelo Intercâmbio Itália-Brasil da Universidade Federal de Pernambuco (UFPE), o Centro de Estudos Paulo Freire e o Instituto Dante Alighieri, participando também das iniciativas culturais do Consulado da Itália. Recentemente publicou o livro L’eredità di Paulo Freire (O legado de Paulo Freire) (EMI, Bologna 2011), bem como diversos artigos e comentários de tema pedagógico em revistas especializadas e traduções do Português de publicações na área de Ciências Sociais. Contato: alftag@inwind.it

** Testo estratto da D´Agostinho, Patricia Tenório, 2010, Casa Editrice Calibán. Texto extraído de D´Agostinho, Patricia Tenório, 2010, Editora Calibán.

*** Testo estratto da D´Agostinho, Patricia Tenório, 2010, Casa Editrice Calibán. Texto extraído de D´Agostinho, Patricia Tenório, 2010, Editora Calibán.

**** Testo estratto da Grãos, Patricia Tenório, 2007, Casa Editrice Calibán. Texto extraído de Grãos, Patricia Tenório, 2007, Editora Calibán.

***** Il mare aperto di Maracaípe – PE – Brasile. O mar aberto de Maracaípe – PE – Brasil.