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Telefonata in “Microcosmo” | Alfredo Tagliavia

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Telefonata

 

 

Sì?

Pronto João?

Chi parla?

Sono Don Geraldo.

Padre, che piacere! Tutto bene?

Mica tanto.

Che succede?

Ho notizie per te, João, importanti.

Di che si tratta? Niente di grave, spero.

Insomma.

Padre, non mi faccia preoccupare. Cosa è successo?

Allora vado subito dritto al punto, tanto è inutile perdersi in cerimoniali, che non c’è nemmeno tanto tempo.

Tempo per fare cosa?

João, ti sto chiamando da una cabina fuori Recife, ho preso la Rodoviária, sono su una strada di campagna che dovrebbe portare a Caruaru, un confratello mi ha detto che era l’unico posto al sicuro dalla censura.

Padre, non so cosa dire, parli lei, l’ascolto.

Sto verificando la sicurezza del posto, voglio vedere prima se ci sono cimici o altri aggeggi piazzati su punti strategici, ma non mi pare : sono in aperta campagna, vedo soltanto la strada sterrata, le sterpaglie, il cielo… tu stai pensando che io sia impazzito tutto a un tratto, vero João?

Non so davvero cosa pensare, Padre, ma continui pure, la prego.

Dunque, João, te lo dirò nel modo più breve e diretto. Il motivo di questa telefonata è un appuntamento : dobbiamo vederci stasera alle sette sull’Avenida Boa Viagem, all’altezza della panetteria, sul lato opposto della strada, quello che dà sul mare, ma non avremo molto tempo.

Tempo per fare cosa? Io non sto capendo proprio niente, può spiegarsi un po’ meglio?

Non è facile spiegare, ma mi rendo conto anche che per te non sia facile capire. Dunque, stammi bene a sentire, il fatto è questo : io verrò in taxi, quando mi vedrai uscire dovrai entrare dalla portiera opposta facendo finta di non conoscermi, lascerò  per te sul sedile posteriore una borsetta contenente ventimila cruzeiros e un biglietto, il taxi ti porterà direttamente all’aereoporto.

Ma che significa? Don Geraldo, io comincio davvero a pensare che sia uno scherzo di pessimo gusto, mi dica che non è così!

Magari fosse uno scherzo, purtroppo non lo è. Il biglietto è un volo aereo per l’Italia, Roma. Parte alle nove e mezza stasera e tu dovrai prenderlo. Ah, portati anche una valigia con un po’ di vestiti e beni indispensabili, ma la più piccola e la meno vistosa che hai, mi raccomando, dovesse dare adito a qualche sospetto, non si sa mai.

Italia, Roma… Ma che ci vado a fare a Roma? Io non conosco nessuno lì, e non so nemmeno una parola d’italiano!

Per questo non preoccuparti, João, ho già pensato a tutto io. All’aeroporto di Fiumicino verrà a prenderti Don Luigi, un giovane sacerdote italiano, una persona molto buona, impegnata nel sociale come noi. Ti porterà nella sua parrocchia, che si trova in un quartiere della periferia romana, e nel primo periodo ti aiuterà ad ambientarti. Tra l’altro Don Luigi è stato più volte qui da noi a Recife e se la cava pure bene con il portoghese, quindi all’inizio potrà farti da interprete.

Padre, io sto capendo che la questione è abbastanza grave, ma mi vuole spiegare cosa sta accadendo? Cosa c’è dietro? Altrimenti in queste ore che ci separano dall’appuntamento diventerò matto.

E va bene, João, non volevo perdere troppo tempo qui alla cabina telefonica, sai che sono in pericolo anche io? Ma mi rendo conto che qualcosa devo pur dirti, non posso mandarti a Roma nel giro di poche ore senza nemmeno una spiegazione. Tu lo sai che giorno è oggi?

Sissignore, oggi è il 24 aprile 1964.

Ecco, e lo sai che esattamente da ventiquattro giorni, dallo scorso primo aprile in cui ci hanno regalato un bel pesce, la situazione politica qui in Brasile è totalmente cambiata?

Sì padre, ho letto qualcosa sui giornali e sentito qualche voce per strada, ma in realtà non ne so molto di più.

João, João, mi meraviglio di te, capisco che sei un ragazzo, ma qui di questi tempi bisogna tenere occhi e orecchi ben spalancati, informarsi e tenersi sempre aggiornati. E poi tu stai facendo anche il primo anno di Scienze Politiche, possibile che all’università non hai sentito nessuna voce più precisa? Che so, un dibattito, un’assemblea del collettivo studentesco…

No, non ho sentito niente di preciso.

E allora ti devo davvero spiegare tutto io. Qui da qualche settimana la situazione non è più sicura, per quelli come me e neanche e soprattutto per quelli come te.

Per quelli come me? Ma cosa ho fatto io, Don Geraldo? Non ho mai fatto del male a nessuno, glielo posso giurare.

João carissimo, non è questione di fare del male direttamente a qualcuno, la questione è che qualcuno in alto ritiene che tu possa fare del male a lui e ai suoi amichetti.

Proprio io? E chi sono io per fare male a un governo?

Semplice : sei un educatore di strada.

E cosa c’entra questo con il governo?

João, vedo che tardi a comprendere e ci stiamo dilungando già troppo. Ti faccio una sola domanda : qual è il progetto sociale a cui stai collaborando?

Lo sa anche lei, Don Geraldo : è il progetto Piazze di Cultura, quello sponsorizzato anche dalla sua parrocchia per cui ci vediamo tutti i sabati mattina al Sitio da Trindade.

Bene. E qual è lo scopo di questo progetto?

Me lo ha spiegato lei per primo, Don Geraldo. Il progetto mira all’inclusione sociale della popolazione, ad esempio a insegnare a leggere e a scrivere alle persone analfabete attraverso l’utilizzo delle arti, del teatro, della musica.

Perfetto, su questo vedo che continui ad essere molto preparato. Ora ti faccio un’altra semplice domanda : chi è il coordinatore di questo progetto?

È il professor Paulo Freire.

Ecco. E lo sai che fine ha fatto Paulo Freire? Questo forse non lo sai e te lo dico io. Paulo Freire la scorsa settimana è stato portato via da Recife dalla polizia militare ed è stato condotto in prigione a Rio de Janeiro. Ora gli faranno scegliere o la condanna a morte o l’esilio.

O mio Dio, don Geraldo, ma questa è una notizia terribile! Ma che male ha fatto quest’uomo che tanto sta facendo per l’alfabetizzazione e la crescita culturale del nostro paese?

E va bene João, oramai siamo in ballo e balliamo. Vorrà dire che se qualcuno registrerà questa telefonata farò la fine di Paulo anche io. L’accusa che è stata mossa a Freire è di appartenere a un gruppo comunista sovversivo, ma è un’accusa ridicola che nemmeno si regge in piedi. Tutti sanno anche nelle istituzioni che Paulo è un moderato di sinistra e un cattolico, infatti parte della chiesa appoggia il suo lavoro.

E allora qual è il problema?

Il problema è proprio il lavoro che sta svolgendo, in particolare quello di alfabetizzazione, perché c’è qualcuno nel cosiddetto “governo” del primo aprile a cui non va giù il fatto che il popolo stia imparando a leggere e a scrivere in fretta e in gran massa.

Ma non ci posso credere! E perché mai non gli andrebbe giù?

Vogliono cancellare il diritto di voto, João, anzi, lo hanno già fatto. E il primo presupposto per mantenere una dittatura senza elezioni è avere cittadini che non siano in grado di scegliere, di discernere, e al limite nemmeno di leggere e scrivere : idioti insomma.

Questa storia ha davvero dell’incredibile, Don Geraldo, mai ci avrei potuto pensare da solo. Ma continuo a non capire cosa c’entro io…

Il salto non è così grande, João. Non sei tu un educatore di strada in questo progetto? Non ti riunisci tutti i sabati mattina con la popolazione del tuo quartiere per insegnare il Metodo Paulo Freire agli analfabeti?

Ma io non sono mica una persona di potere, non ho nessun ruolo io. Sono povero come loro. L’unica differenza è che so leggere e scrivere perché ho potuto studiare. A chi posso interessare io?

João, a loro non importa chi sei o quanto potere hai. A loro importa solo il lavoro che svolgi. E se il lavoro che svolgi va contro la volontà del governo risulti persona “non gradita”, per usare un’espressione addolcita. Sono così questi signori della morte che hanno espugnato il nostro povero paese.

E questo cosa vorrebbe dire, Don Geraldo? Che devo andarmene? Che devo lasciare tutto e tutti qui a Recife? Mia madre, la mia fidanzata, i miei compagni di università, i miei alunni del progetto? No, non è possibile. Mi dica che non è una storia vera, che è uno scherzo, oppure che sto sognando…

Purtroppo è la realtà João, la nuda e cruda realtà. E non è una scelta, è una condizione imprescindibile. Non so se hai capito o fai ancora finta di non capire : ti hanno già schedato. Se non te ne andrai tu, ti verranno a prendere loro. E sarà ben peggio, dammi retta. Io posso rimanere qui solo perché sono protetto dalla forza della chiesa, e non so nemmeno per quanto tempo ancora rimarrò. Ma per le persone comuni come te non c’è pietà : se sei segnato rimani in lista finché in un modo o nell’altro “la questione non è risolta”, come dicono loro.

Lo so, João, sei ancora molto giovane ed è una realtà difficile da accettare. Anche a me se avessi la tua età pioverebbe addosso come qualcosa di totalmente inaspettato, di incomprensibile. Ma questa è la vita e bisogna accettarla. Nel libero arbitrio, ognuno ha un destino da compiere. E oggi il tuo destino è fare quello che ti ho detto e volare in Italia.

E finiscila di piangere, João, ormai sei un uomo, e anche se non lo sei ancora dovrai diventarlo in fretta, che tu lo voglia o no. Dio ti sta chiamando a una sfida molto difficile e importante.

Allora ci vediamo stasera alle sette sulla Boa Viagem. Abbi cura di te. Sia fatta la volontà di Dio.

 

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** Alfredo Tagliavia è nato a Roma nel 1978. Dottore di ricerca in Pedagogia, attualmente insegnante precario, ha svolto diversi viaggi di studio in Brasile. Per i tipi della EMI ha pubblicato il libro L’eredità di Paulo Freire. Vita, pensiero, attualità pedagogica dell’Educatore del mondo (2011). Per le edizioni IPOC ha tradotto il testo del filosofo brasiliano Marco Heleno Barreto Immaginazione simbolica. Riflessioni introduttive (2012) e La bambina dagli occhi verdi (2016), della scrittrice brasiliana Patricia Gonçalves Tenório. Per le edizioni Book Publish è uscita il suo primo libro di narrativa Un giorno qualunque, una raccolta di racconti a sfondo pedagogico, ambientati fra Italia e Brasile. Contatto: alftag@alice.it

** Alfredo Tagliavia nasceu em Roma em 1978. Doutor em Pedagogia, professor atualmente substituto, realizou várias viagens de estudo para o Brasil. Pela Editora EMI publicou o livro O legado de Paulo Freire. Vida, Pensamento, Educador pedagógico atual do mundo (2011). Para a Editora IPOC traduziu o texto do filósofo brasileiro Marco Heleno Barreto Imaginação simbólica. Reflexões introdutórias (2012) e A menina do olho verde (2016), da escritora brasileira Patricia Gonçalves Tenório. Pela Editora Book Publish foi lançado o seu primeiro livro de ficção Qualquer dia, uma coleção de histórias curtas para a formação educacional, ambientado entre a Itália e o Brasil. Contato: alftag@alice.it

Índex* – Abril, 2020

A poeta

Ressuscitou

No quadragésimo

Dia

Abriu

A porta de casa

Enxergou

Em cores novas

Os girassóis

As borboletas

Aquele menino

Nos degraus da igreja

Pedindo esmola

Aquela senhora

Bem velhinha

Sem conseguir

Atravessar a rua

O jovem perdido

Nas drogas

Implorando atenção

 

E entregou

De corpo

Alma

Coração

Inteiros

A imensidão

De poesia

Presa ali

No seu peito

(“Páscoa”, Patricia Gonçalves Tenório, 09/04/2020, 09h09)

 

Páscoa em período de quarentena no Índex de Abril, 2020 no blog de Patricia Gonçalves Tenório (PE – Brasil).

Estudos em Escrita Criativa On-line | Patricia Gonçalves Tenório.

Sobre a escrita criativa III | O lançamento | Diversos.

Poemas de Cilene Santos (PE – Brasil).

Prosa poética de Cristina Albert Mesquita (PE – Brasil).

Revista e Premio Il Convivio (Itália).

Agradecemos o carinho de sempre, desejamos muita Paz, Saúde e Luz, abraço bem grande e até a próxima postagem, excepcionalmente, em 15 de maio de 2020,

 

Patricia Gonçalves Tenório.

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Index*  April, 2020

 

The poet

Risen

In the fortieth

Day

Opened

The door of home

She saw

In new colors

Sunflowers

The butterflies

That boy

On the steps of the church

Asking for alms

That lady

Well old lady

Without achieving

Cross the street

The young man

Lost on drugs

Begging attention

 

And she delivered

Body

Soul

Heart

Entirely

The immensity

Of poetry

Stuck there

In her chest

(“Easter”, Patricia Gonçalves Tenório, 04/09/2020, 09h09 a.m.)

 

Easter in quarantine in the April Index, 2020 on Patricia Gonçalves Tenório’s blog (PE – Brasil).

Creative Writing Studies Online | Patricia Gonçalves Tenório.

About creative writing III | The launch | Several.

Poems by Cilene Santos (PE – Brasil).

Poetic prose by Cristina Albert Mesquita (PE – Brasil).

Il Convivio Magazine and Award (Italy).

We thank you for your love, we wish you a lot of Peace, Health and Light, a big hug and until the next post, exceptionally, on May 15, 2020,

 

Patricia Gonçalves Tenório.

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* Índex foi traduzido (a maior parte) apenas para o inglês por uma questão de extensão do post.

* Index was translated (most of it) into English only as a matter of the extension of the post.

** 21/04/2020. 06h. A poeta passeando, de carro fechado, pelas ruas vazias do Recife Antigo. 04/21/2020. 6 a.m.. The poet walking, in a closed car, through the empty streets of Recife Antigo.

Revista e Premio Il Convivio

Premio Il Convivio 2020:

2020 premio Il Convivio 2020

Revista Il Convivio 80 (PDF): Convivio 80

Índex* – Junho, 2018

Carrego 

As frases

Inacabadas 

Os sonhos

Por vir

Uma estrela

Cadente

Caindo

Em minha mão

Ainda quente

Ainda cheirando 

A jasmim

Até brotar

No centro

Uma palavra

De cor

Azul

(“Até meu céu nascer azul”, Patricia Gonçalves Tenório, 31/05/2018, 15h35)

 

O céu azul de final de semestre, início de outro no Índex de Junho, 2018 no blog de Patricia Gonçalves Tenório.

Vinte e um | Patricia Gonçalves Tenório (PE – Brasil).

Il Convivio (Itália), Alfredo Tagliavia (Itália) & “La bambina dagli occhi verdi” | Patricia Gonçalves Tenório.

Estudos em Escrita Criativa – Junho, 2018 | De Recife a Porto Alegre | Diversos.

Poemas de Cilene Santos (PE – Brasil).

Minicontos de Júlia Dantas (RS – Brasil) nos Estudos em Escrita Criativa – Porto Alegre.

E os links do mês:

– Homero Fonseca (PE – Brasil): https://medium.com/@homerofonseca/literatura-ostenta%C3%A7%C3%A3o-bc355b700c7c

– Gabriel Nascimento (RS –Brasil):  https://www.facebook.com/Reimundo45/

– Pedro Gabriel (PE – Brasil): https://lituraterre.com/espaco-letra-freudiana/  

Agradeço a atenção e o carinho de sempre, a próxima postagem será em 29 de Julho de 2018, grande abraço e até lá,

 

Patricia Gonçalves Tenório.

 

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Index* June, 2018

 

I carry

The phrases

Unfinished

The dreams

For coming

A star

Cadent

Falling down

In my hand

Still hot

Still smelling

The jasmine

Until it comes out

In the center

A word

In color

Blue

(“Until my sky is blue”, Patricia Gonçalves Tenório, 05/31/2018, 3:35 p.m.)

 

The blue sky of the end of semester, beginning of another in the Index of June, 2018 in the blog of Patricia Gonçalves Tenório.

Twenty-one | Patricia Gonçalves Tenório (PE – Brasil).

Il Convivio (Italy), Alfredo Tagliavia (Italy) & “La bambina dagli occhi verdi” | Patricia Gonçalves Tenório.

Studies in Creative Writing – June, 2018 | From Recife to Porto Alegre | Several.

Poems by Cilene Santos (PE – Brasil).

Very-short-stories by Júlia Dantas (RS – Brasil) in Studies in Creative Writing – Porto Alegre.

And the links of the month:

– Homero Fonseca (PE – Brasil): https://medium.com/@homerofonseca/literatura-ostenta%C3%A7%C3%A3o-bc355b700c7c  

– Gabriel Nascimento (RS – Brasil): https://www.facebook.com/Reimundo45/

– Pedro Gabriel (PE – Brasil): https://lituraterre.com/espaco-letra-freudiana/  

Thank you for the attention and the affection of always, the next post will be on July 29, 2018, big hug and until then,

 

Patricia Gonçalves Tenório.

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* Índex foi traduzido (a maior parte) apenas para o inglês por uma questão de extensão do post.

* Index was translated (most of it) into English only as a matter of the extension of the post.

** “Olha para o céu, meu amor… Nessa noite de São João”. Música: Luiz Gonzaga  (PE – Brasil). Fotografia: George Barbosa  (PE – Brasil). “Look at the sky, my love … On that night of St. John.” Music: Luiz Gonzaga (PE Brasil). Photography: George Barbosa (PE – Brasil).

Il Convivio*, Alfredo Tagliavia** & “La bambina dagli occhi verdi” | Patricia Gonçalves Tenório***

Questo libro può essere letto, come se fosse un film di 90 minuti, come se fosse una favola ludico-adulta, come se fossi tu a entrare nella pelle di Manoela, Letícia, Pedro, Jonatas, La maestra Mariana, il sindaco José, per scoprire quale posto ti appartiene nel mondo: un luogo dagli occhi neri o un luogo dagli occhi verdi?

“… il primo fil rouge della favola lo rintraccio nella dicotomia uguale-diverso, categorie che ancor oggi sconfinano nella squalifica, quando non nella violenza. Nella città in cui tutti avevano gli occhi neri giunge infatti Manoela, la bambina dagli occhi verdi, colei che non parlava se non con gli occhi, la barbara, e Fra’ Felipe, come nella nota Controversia di Valladolid del 1550 tra Ginés de Sepúlveda e Bartolomé de Las Casas, cerca “un’autorizzazione a credere che discendeva da questo mondo. Le contò le dita dei piedi e delle mani. Erano tutte là, uguali a quelle dei battezzati della domenina”. La drammatica e incredibile realtà sudamericana, e l’impossibilità di accogliere l’estranea (“Se avessero pensato di abbattere le mura dei cortili…”) rimanda prepotentemente all’attualità europea e ai continui appelli di papa Francesco relativi alla costruzione di ponti, non di muri. La favola dunque diventa, già dalle prime righe, realtà contingente: come relazionarsi con l’altro, con il diverso da noi? Minaccia oppure necessità?” (dall Prostfazione di Alfredo Tagliavia).

Patricia Tenório, laureata all’Università Federale de Pernambuco – UFPE, Master in Teoria della Letteratura, scrive poesie, romanzi e racconti dal 2004. Scrittrice e ricercatrice in scritura creativa, è madre di tre figli. Ha pubbicato dieci libri; As joaninhas não mentem, 2006, è stato insignito del premio Miglior Romanzo Straniero del Premio “Poesia, Prosa e Arti figurative” dell’Accademia Internazionale Il Convivio (Italia, 2008). Nel 2013 ha ricevuto il Premio Marly Mota dall’Unione Brasiliana degli Scritori (Rio de Janeiro) per l’intera sua opera.

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* Patricia Tenório, La bambina dagli occhi verdi. Una favola esistenziale, Ipoc, Grammata, 2016. In Il Convivio. Anno XIX, numero 1. Gennaio – Marzo 2018.

**Alfredo Tagliavia è nato a Roma nel 1978. Dottore di ricerca in Pedagogia, attualmente insegnante precario, ha svolto diversi viaggi di studio in Brasile. Per i tipi della EMI ha pubblicato il libro L’eredità di Paulo Freire. Vita, pensiero, attualità pedagogica dell’Educatore del mondo (2011). Per le edizioni IPOC ha tradotto il testo del filosofo brasiliano Marco Heleno Barreto Immaginazione simbolica. Riflessioni introduttive (2012). Di prossima uscita è il suo primo libro di narrativa Un giorno qualunque (edizioni Book Publish), una raccolta di racconti a sfondo pedagogico, ambientati fra Italia e Brasile. Contatto: alftag@alice.it

*** Patricia Gonçalves Tenório scrive prosa e poesia dal 2004. Ha pubblicato undici libri, Major – eterno è lo spirito (2005), Le coccinelle non mentono (2006), Grani (2007), La dona a metà (2009), Dialoghi e D’Agostinho (2010), Come se Icarus parlasse (2012), Fără nume/Sans nom (Ars Longa, Romania, 2013), Ventuno/Veintiuno (Mundi Book, Spagna, aprile, 2016), e La bambina di occhio verde (libri fisici e virtuali, Recife e Porto Alegre, maggio e giugno, 2016), tradotto in italiano da Alfredo Tagliavia, La bambina dagli occhi verdi, pubblicato nel settembre, 2016 dalla casa editrice IPOC – Percorsi italiani di Cultura, di Milano. Ha difeso il 17 settembre, 2015 la tesi di master in Teoria Letteraria della linea di ricerca Intersemiosis presso l’Università Federale di Pernambuco – UFPE, “Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde: un romanzo indiciale, agostiniano e prefigurale”, con il allegato Lo dimmenticante di storie (Appunti per una Teoria di Finzione), sotto la guida della Prof. Dr. Maria do Carmo de Siqueira Nino, pubblicato in ottobre, 2016 dalla casa editrice Scriptum Omni GmbH & Co. KG/ Nuove edizioni Accademiche, Saarbrücken, Germania. È entrata in 2.017.1 nel programma di Pos-Laurea in Lettere della Pontificia Università Cattolica di Rio Grande do Sul (PUCRS) in dottorato di ricerca in Scrittura Creativa. Contatti: patriciatenorio@uol.com.br e www.patriciatenorio.com.br

Índex* – Novembro, 2017

De Arabella

Se aproxima

O fim da sua estória

O fim da narração 

Em terceira pessoa 

Que ficcionaliza

A vida do autor

*

A morte do autor

Está em cada linha

Está em cada palavra

Contada

Narrada

Derramada

Na tela do computador 

Nas letras do teclado

Que protegem o eu

Do outro

E permitem imaginar

E concedem aproximar

O fim de uma estória 

À bordo de um avião

(“Arabella em apuro”, Patricia Gonçalves Tenório, 10/11/2017, 06h50)

 

O fim de uma estória, o fim de um ciclo e início de outro no Índex de Novembro, 2017 no blog de Patricia Gonçalves Tenório.

Poemas de Viagem | Patricia Gonçalves Tenório (PE – Brasil).

“A menina do olho verde” na Itália | Patricia Gonçalves Tenório.

Ewa Lipska (Pologne) & Krzyztof Siwczyk (Pologne) | Traduits par Isabelle Macor (France).

“Il Viaggio della Memoria” | M. Rosario Franco (Italia).

Grupo de Estudos em Escrita Criativa – Novembro, 2017 & 2018.

E o link do mês: Clauder Arcanjo (RN – Brasil) e Alfredo Pérez  Alencart  (Salamanca, Espanha) em www.salamancartvaldia.es/not/164590/desde-lisboa-mossoro-dedican-poemas-salmantino-anibal-nunez/

 

Agradeço a atenção e carinho de sempre, a próxima postagem será em 31 de Dezembro de 2017, grande abraço e até lá,

 

Patricia Gonçalves Tenório.

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Index* – November, 2017

From Arabella

Get closer

The end of her story

The end of the narration

In third person

That fictionalizes

The life of the author

 *

The author’s death

It’s on every line

It’s in every word

Told

Narrated

Spilled

On the computer screen

In the letters of the keyboard

Who protect the self

From the other

And they let imagine

And they allow approach

The end of a story

Aboard an airplane

(“Arabella in style”, Patricia Gonçalves Tenório, 11/10/2017, 06:50 a.m.)

 

 

The end of a story, the end of one cycle and beginning of another in the Index of November, 2017 in the blog of Patricia Gonçalves Tenório.

Travel Poems | Patricia Gonçalves Tenório (PE – Brasil).

“The girl with the green eye” in Italy | Patricia Gonçalves Tenório.

Ewa Lipska (Poland) & Krzyztof Siwczyk (Poland) | Translated by Isabelle Macor (France).

“Il Viaggio della Memoria” | M. Rosario Franco (Italy).

Group of Studies on Creative Writing – November, 2017 & 2018.

And the link of the month: Clauder Arcanjo (RN – Brasil) Clauder Arcanjo (RN – Brasil) and Alfredo Pérez  Alencart  (Salamanca, Spain) on www.salamancartvaldia.es/not/164590/desde-lisboa-mossoro-dedican-poemas-salmantino-anibal-nunez/

 

Thank you for the attention and affection of always, the next post will be on December 31, 2017, big hug and until then,

 

Patricia Gonçalves Tenório.

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* Índex foi traduzido (a maior parte) apenas para o inglês por uma questão de extensão do post.

* Index was translated (most of it) into English only as a matter of the extension of the post.

** O fim de um ciclo e início de outro. The end of one cycle and beginning of another. 

“Il Viaggio della Memoria” | M. Rosaria Franco

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Índex* – Outubro, 2017

No pensamento 

O tempo sempre foi

Luta

Resistência 

 

Na imagem

De um menino 

Que foi um dia

Semente

Broto

Cápsula 

 

Aparece

Diante de mim

Formado

Amalgamado em

Corpo e alma

Com um sonho

Que tive um dia

Insistente

Persistente

 

Até

Nascer em mim

O pensamento 

Que lutou um dia

Que resistiu um dia

E se transformou

Em poesia

(“O pensamento luta”, Patricia Gonçalves Tenório, 05/10/2017, 05h01)

 

O sonho insiste e persiste no Índex de Outubro, 2017 no blog de Patricia Gonçalves Tenório.

A Cidade Universitária em “A menina do olho verde” | Patricia Gonçalves Tenório (PE – Brasil).

I Seminário Nacional em Escrita Criativa de Pernambuco | Diversos.

“Sobre a escrita criativa” em Porto Alegre | Organização: Patricia Gonçalves Tenório. Prefácio: Luiz Antonio de Assis Brasil (RS – Brasil).

Grupo de Estudos em Escrita Criativa – Outubro, 2017 | Diversos.

E o link do mês: Paulo Caldas (PE – Brasil) fala sobre A menina do olho verde no http://revista.algomais.com/noticias/a-menina-do-olho-verde-vence-na-italia-por-paulo-caldas.

Agradecemos a participação e carinho.

Excepcionalmente, antecipamos a postagem para hoje. A próxima postagem será em 26 de Novembro, 2017.

Um grande abraço e até lá!

Patricia Gonçalves Tenório.

 

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Index* – October, 2017

 

In thought

The time has always been

Fight

Resistance

 

In the image

Of a boy

Who was one day

Seed

Bud

Capsule

 

Pops up

Before me

Formed

Amalgamated in

Body and soul

With a dream

I had one day

Insistent

Persistent

 

Up until

Born in me

The thought

Who fought one day

Who endured one day

And became

Poetry

(“The thought of struggle”, Patricia Gonçalves Tenório, 05/10/2017, 05:01)

 

The dream insists and persists in the Index of October, 2017 in the blog of Patricia Gonçalves Tenório.

The University City in “The Green Eye Girl” | Patricia Gonçalves Tenório (PE – Brasil).

I National Seminar in Creative Writing in Pernambuco | Miscellaneous.

“About creative writing” in Porto Alegre | Organization: Patricia Gonçalves Tenório. Preface: Luiz Antonio de Assis Brazil (RS – Brasil).

Study Group on Creative Writing – October, 2017 | Miscellaneous.

And the link of the month: Paulo Caldas (PE – Brasil) talks about The girl with the green eye in the http://revista.algomais.com/noticias/a-menina-do-olho-verde-vence-na-italia-por-paulo-caldas.

We appreciate your participation and affection.

Exceptionally, we’ve anticipated the post for today. The next post will be on November 26, 2017.

A big hug and until then!

Patricia Gonçalves Tenório.

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* Índex foi traduzido (a maior parte) apenas para o inglês por uma questão de extensão do post.

* Index was translated (most of it) into English only as a matter of the extension of the post.

** A insistência e a persistência de um sonho no I Seminário Nacional em Escrita Criativa de Pernambuco. The insistence and persistence of a dream in the First National Seminar in Creative Writing in Pernambuco.

“A Cidade Universitária”* em “A menina do olho verde” | Patricia Gonçalves Tenório***

A CIDADE UNIVERSITÁRIA*

 

Foram derrubados os muros da cidade, o Muro Alto não existia mais. Plantaram jardins conjuntos, escreveram livros para uns aos outros ler. Era bom aquele começo, com a esperança no coração. Inventaram para o Barulho Extremo músicas dessas para relaxar. Ouviam baixinho antes, durante e após as refeições. Conseguiam fazer suas tarefas mais difíceis, das que precisam de uma concentração profunda, usando aquelas músicas que aquietavam.

O filho do prefeito, era João o seu nome, inventou uma outra ferramenta para ao Barulho abafar. Era o Riso, ele dizia, que se mal não faz, bem então fará. No princípio, todos riam assim forçados, todos riam desanimados só para agradar ao menino. Mas depois descobriram que rir era mais fácil que imaginavam e rir fazia imaginar. Imaginavam dias luminosos, coloridos, as árvores cheias de folhas, as abelhas retornando às colmeias, o néctar de flor em flor.

E foram aos poucos e persistentes, exercitando aquele Riso, e transformando o pensamento em positivo cada vez mais. Se reuniam na pracinha da cidade, debaixo da sombra do Carvalho, e riam uns dos outros, de si mesmos e dos animais, que passeavam livremente, meio espantados no começo, por verem aquele sorriso contínuo. Sentiam-se ridículos, é verdade, os habitantes da cidade. Mas sentiam-se jovens, intrépidos, relaxados, e brincavam uns com os outros, e faziam cócegas uns nos outros para o Riso fomentar.

Voltavam para casa cansados, o rosto vermelho, os olhos brilhantes. E nem mesmo na hora da refeição, conseguiam parar o Riso – ele já contagiava. A cidade era assim transformada, de uma cidade comum que vivia nas cinzas, no Barulho Extremo, em uma Cidade Universitária.

As disciplinas estudadas pelas crianças na Escola, levadas em tarefas para casa eram multidisciplinares. Sabiam entre si estudar das mais fáceis às mais difíceis, e retornavam às mais fáceis para melhor aprender. Os adultos começaram a sentir necessidade em retornar aos estudos, para aos filhos ajudar, para aos filhos fazer admirar, do menorzinho ao mais velho.

Mas professora Mariana alertou que não era esse o caminho. Que não deveriam estudar somente para aos outros agradar. Precisavam encontrar um propósito, um propósito original, um sentido essencial, que agradasse a si próprio em primeiro lugar. Para então, aos pouquinhos, às crianças ajudar, aos seus filhos ensinar com o Aprendizado pelo Afeto.

Era o Aprendizado mais eficiente, aquele que perpassa o Tempo, transpõe Espaços e quem recebe carrega para a vida inteira. Ninguém do aluno ou da aluna pode retirar. Quando se entrega um Ensinamento coberto de Carinho, esse Carinho se entranha no Ensinamento, se entranha em quem recebe para nunca mais acabar. A Memória permanece fiel ao Ensinamento, pois com o Afeto se tornaram irmãos. Irmãos gêmeos, siameses, e espelham um no outro o que o Carinho envolveu, o que o Afeto transmutou em ondas de Aprendizado perpétuo.

 

La Città Universitaria**

Furono rubate le mura della città, il Muro Alto non esisteva più. Piantarono giardini comunicanti, scrissero libri per leggerli gli uni agli altri. Era buono quell’inizio, con la speranza nel cuore. Inventarono per il Frastuono Estremo musiche, di quelle che rilassano. Le ascoltavano piano all’inizio, prima e dopo i pasti. Riuscirono a svolgere i compiti più difficili, quelli che avevano bisogno di una concentrazione profonda, usando quelle musiche che quietavano.

Il figlio del sindaco, il suo nome era João, inventò un altro strumento per placare il Frastuono. Era il Riso, diceva, che se non faceva male, allora avrebbe fatto bene. All’inizio tutti ridevano forzatamente, tutti ridevano tristi, solo per far piacere al ragazzo. Ma poi scoprirono che ridere era più facile di quel che immaginavano e ridere faceva immaginare. Immaginavano giorni luminosi, colorati, alberi pieni di foglie, api che ritornavano agli alveari, nettari di fiore in fiore.

E a poco a poco, persistevano nel praticare quel Riso, trasformando il pensiero in positivo, ogni volta un po’ di più. Si riunivano nella piazzetta della città, sotto l’ombra della Quercia, e ridevano gli uni degli altri, di loro stessi e degli animali, che passeggiavano liberamente, un po’ spaventati all’inizio, nel vedere quel sorriso continuo. Si sentivano ridicoli, è vero, gli abitanti della città. Ma si sentivano giovani, intrepidi, rilassati, e scherzavano gli uni con gli altri, e si facevano il solletico gli uni con gli altri per fomentare il Riso.

Tornavano a casa stanchi, il viso rosso, gli occhi brillanti. Nemmeno all’ora del pasto riuscivano a fermare il Riso – che subito li contagiava. La città così era trasformata da una città comune, che viveva sulle sue ceneri, nel Frastuono Estremo, in una Città Universitaria.

Le materie studiate dai bambini della Scuola, i compiti a casa, erano multidisciplinari. Sapevano studiare per conto loro le cose più facili e quelle più difficili, poi ritornavano a quelle più facili per impararle meglio. Gli adulti cominciavano a sentire il bisogno di riprendere gli studi, per aiutare i figli, per farsi ammirare dai figli, dal più piccino al più grande.

Ma la maestra Mariana avvisò che non era questa la strada. Che non avrebbero dovuto studiare solo per far piacere agli altri. Dovevano avere uno scopo, un proposito originale, un senso essenziale, che facesse piacere a se stessi in primo luogo. Per poi, a poco a poco, aiutare i bambini, insegnare ai propri figli l’Apprendimento dell’Affetto.

Era l’Apprendimento più efficiente, quello che trapassa il Tempo, trascende lo Spazio, e che chi riceve, porta con sé per tutta la vita. Nessuno lo potrà togliere dall’alunno o dall’alunna. Quando si dà un insegnamento pieno d’Affetto, questo Affetto si introietta nell’Insegnamento, si introietta in chi lo riceve per non distaccarsene più. La Memoria rimane fedele all’Insegnamento, perché  si è affratellato con l’Affetto, è diventato un Fratello Gemello, siamese, così che si rispecchiano uno nell’altro come ciò che il Sentimento ha legato, ciò che l’Affetto ha trasformato in onda di Apprendimento perpetuo.

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Capítulo de A menina do olho verde. Patricia Gonçalves Tenório. Recife, PE: Raio de Sol, 2016. Primo Premio Assoluto – Libro edito in portoghese – Accademia Internazionale Il Convivio, Outubro, 2017.

** Capitolo de La bambina dagli occhi verdi. Patricia Gonçalves Tenório. Traduzione: Alfredo Tagliavia. Milano, Italia: IPOC, 2016.

*** Patricia Gonçalves Tenório (Recife/PE, 1969) escreve prosa e poesia desde 2004. Tem onze livros publicados, com premiações no Brasil e no exterior, entre elas, Melhor Romance Estrangeiro por As joaninhas não mentem (em Outubro, 2008) e Primo Premio Assoluto por A menina do olho verde (em Outubro, 2017), ambos pela Accademia Internazionale Il Convivio, Itália, e Prêmio Marly Mota (2013) da União Brasileira dos Escritores – RJ pelo conjunto da obra. Defendeu em 17 de setembro de 2015 a dissertação de mestrado em Teoria da Literatura pela Universidade Federal de Pernambuco, linha de pesquisa Intersemiose, “O retrato de Dorian Gray, de Oscar Wilde: um romance indicial, agostiniano e prefigural”, sob a orientação da prof. dra. Maria do Carmo de Siqueira Nino. Doutoranda em Escrita Criativa (2017.1) no Programa de Pós-Graduação em Letras da Pontifícia Universidade Católica do Rio Grande do Sul (PUCRS), sob a orientação do prof. dr. Luiz Antonio de Assis Brasil. Contatos: patriciatenorio@uol.com.br e www.patriciatenorio.com.br

**** Possível ilustração de DS Tenório para A menina do olho verde.

 

Índex* – Setembro, 2017

Foram derrubados os muros da cidade, o Muro Alto não existia mais.

Plantaram jardins conjuntos, escreveram livros para uns aos outros ler.

Era bom aquele começo, com a esperança no coração.

(“A Cidade Universitária”. In A menina do olho verde, Patricia Gonçalves Tenório)

Furono rubate le mura della città, il Muro Alto non esisteva più.

Piantarono giardini comunicanti, scrissero libri per leggerli gli uni agli altri.

Era buono quell’inizio, con la speranza nel cuore.

(“La Città Universitaria”. In La bambina dagli occhi verdi, Patricia Gonçalves Tenório,

Traduzione Alfredo Tagliavia, Milano, Italia: IPOC, 2016)

Os muros derrubados pela Escrita Criativa no Índex de Setembro, 2017 no blog de Patricia Gonçalves Tenório.

Prêmio Il Convivio, 2017 & “A menina do olho verde” | Patricia Gonçalves Tenório (PE – Brasil). 

I Seminário Nacional em Escrita Criativa de Pernambuco & “Sobre a escrita criativa” | Diversos.

“Separação” | Clauder Arcanjo (RN – Brasil).

“Tecelãs” / “Tejedoras” | Rizolete Fernandes (RN – Brasil).

Grupo de Estudos em Escrita Criativa – Setembro, 2017 | Bernadete Bruto (PE – Brasil), Elba Lins (PB/PE – Brasil), Luisa Bérard (AL/PE – Brasil), Talita Bruto (PE – Brasil).

Agradeço a participação e carinho, a próxima postagem será em 29 de Outubro de 2017, grande abraço e até lá,

Patricia Gonçalves Tenório.

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Index* – September, 2017

The walls of the city were overthrown, the High Wall no longer existed.

They planted joint gardens, wrote books for each other to read.

That beginning was good, with hope in the heart.

(“The University City”. In The Green Eye Girl, Patricia Gonçalves Tenório)

 

The walls overturned by the Creative Writing in the Index of September, 2017 in the blog of Patricia Gonçalves Tenório.

Prize Il Convivio, 2017 & “The Green Eye Girl” | Patricia Gonçalves Tenório (PE – Brasil).

I National Seminar on Creative Writing in Pernambuco & “About creative writing” | Miscellaneous.

“Separation” | Clauder Arcanjo (RN – Brasil).

“Weavers” / “Tejedoras” | Rizolete Fernandes (RN – Brasil).

Study Group on Creative Writing – September, 2017 | Bernadete Bruto (PE – Brasil), Elba Lins (PB/PE – Brasil), Luisa Bérard (AL/PE – Brasil), Talita Bruto (PE – Brasil).

Thanks for the participation and affection, the next post will be on October 29, 2017, big hug and until then,

 

Patricia Gonçalves Tenório.

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* Índex foi traduzido (a maior parte) apenas para o inglês por uma questão de extensão do post.

* Index was translated (most of it) into English only as a matter of the extension of the post.

** Os muros derrubados entre Recife e Porto Alegre no I Seminário Nacional em Escrita Criativa de Pernambuco. The walls overturned between Recife and Porto Alegre in the First National Seminar on Creative Writing in Pernambuco.